mercoledì 30 ottobre 2013

Nella legge di stabilità previsti soldi (pochi) per l'ambiente





Nella Legge di Stabilità sono previsti fondi per l'ambiente e il territorio. Istituito un fondo di complessivi 90 mln di euro per gli anni 2014-2016 per un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica per potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani.

"E’ istituito nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare - si legge nella bozza- un apposito Fondo da ripartire, sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni, città e autonomie locali, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni per l’esercizio 2015 e 50 milioni per l’esercizio 2016, al fine di finanziare un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani".

"Il piano, approvato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e preceduto da uno o più accordi di programma con gli enti territoriali e locali interessati, individua gli interventi necessari e i soggetti che vi provvedono, e le modalità di erogazione del finanziamento per fasi di avanzamento che devono corrispondere ad una percentuale non inferiore al 20% del costo complessivo dell’intervento. Gli interventi di cui al presente comma 1 sono monitorati ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229".

In arrivo un Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive per il quale è istituito un apposito fondo da 60 milioni per gli anni 2014-2015 e da 50 milioni di euro per il 2016.

"Fatta salva la responsabilità dell’autore della contaminazione e -si legge nella bozza- del proprietario delle aree in conformità alle leggi vigenti, e fatto salvo il dovere della autorità competente di procedere alla ripetizione delle spese sostenute per gli interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza, nonché per gli ulteriori interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nelle forme e nei modi previsti dalla legge, nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è istituito un apposito capitolo fondo con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2014 e 2015 e 50 milioni per il 2016, per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive individuate dalle competenti autorità statali in relazione alla procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2007".

Potenziati gli interventi straordinari per la difesa del suolo. Nella bozza della legge di stabilità si legge: "Entro il 1° marzo 2014, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare verifica la compatibilità degli Accordi di programma e dei connessi cronoprogrammi con l’esigenza di massimizzare la celerità degli interventi in relazione alle situazioni di massimo rischio per l’incolumità delle persone, e, se del caso, propone alle regioni le necessarie integrazioni e aggiornamenti".

"Entro il 30 aprile 2014 -si legge ancora nella bozza- i soggetti titolari delle contabilità speciali concernenti gli interventi contro il dissesto idrogeologico finalizzano le risorse disponibili agli interventi immediatamente cantierabili contenuti nell’Accordo e presentano specifica informativa al CIPE indicando il relativo cronoprogramma e lo stato di attuazione degli interventi già avviati. La mancata pubblicazione del bando di gara ovvero il mancato affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2014, comporta la revoca del finanziamento statale e la rifinalizzazione delle risorse ad altri interventi contro il dissesto idrogeologico con decreto del Ministro dell’ambiente e tutela del territorio di concerto con il Ministro dell’economia".

Nella bozza si legge ancora: "All’articolo 17, comma 1, primo periodo, del decretolegge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole “e comunque non oltre i tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto” sono soppresse. Gli interventi contro il dissesto idrogeologico sono monitorati ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Per le finalità di cui al presente comma 1 è autorizzata la spesa di 30 milioni per l’anno 2014, euro 50 milioni per l’anno 2015 e euro 100 milioni per l’anno 2016". 

(Fonte: Ansa - Ambiente)

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