lunedì 15 agosto 2011

Letterina di Caterina.. sulla frutta distrutta, immondizia sparsa e microchip!



Stamattina arrivata in ufficio ho trovato ad aspettarmi un signore che mi aveva portato due cassettine di pere mature. Gli ho chiesto se ci si poteva fare la marmellata e lui mi ha detto che con quelle si fanno i succhi (così provo a farli) e che per la marmellata erano meglio le prugne e voilà, è andato nel furgone a prendermi una cassetta anche di quelle.

Così ho da lavorare un bel po' in questi giorni. Segue uno stralcio di un articoletto che ho trovato in ufficio: Mentre la situazione dei produttori italiani è dichiarata ormai insostenibile e si decide la distruzione di pesche e nettarine visto che da tre, quattro anni i redditi sono sempre più ridotti a causa dei bassi prezzi praticati, dall’altra parte del confine anche i frutticoltori francesi protestano. I produttori francesi manifestano il loro malcontento distruggendo i carichi di frutta importati a prezzi irrisori dalla Spagna”.

Senza parole!

Sono tornata ora dalla passeggiata, senza te è diversa, ma pazienza.
La pozza si è asciugata moltissimo, i pesci, se ce ne sono, staranno soffrendo, gli aironi in compenso, li catturano più facilmente. Ho visto due volte, all'andata e al ritorno, il cinerino alzarsi in volo e una volta un airone bianco.

L'uva di quella pianticella selvatica (che sai) sta maturando, ne ho adocchiato un tralcio dietro, poco visibile e più basso, dove si arriva facilmente, ne ho raccolto un grappoletto piccolo che mi pareva più maturo degli altri, ed infatti.... l'ho mangiato, era dolce e ne ho lasciato un paio di grani, buttandoli in un posto assolato, chissà.

Ho anche trovato una brutta sorpresa: il solito (ormai) sacchetto della coop pieno di immondizia e specialmente di lattine di birra (almeno 4,) di coca cola, bottiglie di plastica di aranciata, piatti di plastica con avanzi di cibo. Il tutto mezzo sparso fuori dal sacchetto che era troppo pieno ed è stato lasciato aperto. Chi è che parla di microchip ed impronte digitali per l'identificazione delle persone? Quando vedo queste cose penso che ci vorrebbero non solo questi sistemi, ma anche l'esame del DNA dalla saliva.

Va bene che non ci sono i bidoni lungo il "percorso natura", ma appena fuori ce n'è in abbondanza!

Caterina Regazzi

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