giovedì 23 febbraio 2017

Bologna, 4 marzo 2017 - Campi aperti e non caserme...


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Carissime/i, come forse alcune/i sapranno il 4 marzo 2017  è stata indetta a Bologna una giornata di mobilitazione generale in difesa degli spazi autogestiti. Questo dopo l'annuncio dell'amministrazione comunale di non rinnovare la convenzione a XM24, lo spazio dove noi di CampiAperti abbiamo avviato il nostro percorso e dove ogni giovedì facciamo il nostro mercato più importante.

In conseguenza a questa scellerata decisione CampiAperti ha deciso di indire uno sciopero/serrata di tutti i mercati contadini da lunedì 27 a venerdì 3 marzo, come azione di lotta e sensibilizzazione della cittadinanza.


Sabato 4 marzo abbiamo previsto di fare un grande mercato che abbracci, fisicamente e simbolicamente, il luogo che abbiamo caro e che secondo il sindaco di Bologna dovrebbe diventare una caserma dei carabinieri.


Per questo vi scriviamo per invitarvi tutte/i, in particolare chi vive e lavora nelle regioni vicine a noi, a partecipare  alla giornata di lotta  e al mercato del 4 marzo con il proprio banco, che si terrà in via Fioravanti dalle 15 alle 19.

"Questa battaglia la vogliamo vincere!"
Baci e abbracci a tutte/i


Carlo

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per adesioni scrivete a info@campiaperti.org
per leggere comunicati e iniziative e aggiornamenti
www.campiaperti.org   

Tuscia. Difesa del territorio bioregionale: "No alle trivellazioni geotermiche nei monti Cimini..."


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Una piccola S.r.l. di Bolzano, con capitale sociale versato di 11.000 euro, è stata autorizzata dai ministeri competenti, ad effettuare una serie di prospezioni geologiche tra i comuni della Tuscia: Caprarola, Carbognano, Civita Castellana e Ronciglione. Si tratta di eseguire della trivellazioni del terreno fino a circa 3 Km di profondità.. 


Il problema sussiste nella scelta dei siti dove effettuare le perforazioni. 


Il complesso geologico dei Cimini consta di un suo delicato equilibrio bioregionale  interno, composto da camere magmatiche ormai vuote, da faglie al momento stabili, ma delicate e da molte falde acquifere.


Una violenta frantumazione delle rocce causata dalla trivellazione potrebbe liberare gas e altre sostanze tossiche intrappolate da millenni sotto terra e così, come accadde anni fa a Latera, creare dei disastri ambientali. 


Qualcuno ricorderà che negli anni a cavallo tra il 1980 e il 1990 l’ENEL e l’AGIP effettuarono una serie di perforazioni nella valle di Latera, vicino al laghetto vulcanico di Mezzano. Da quei pozzi purtroppo uscirono sostanze gassose tossiche imprigionate da millenni sotto terra, tra le quali: CO2, acido solfidrico, mercurio, boro e arsenico. Gli agricoltori della zona ricordano come questi gas, ricadendo sui campi, seccarono centinaia e centinaia di metri di terreno e uccisero decine di pecore. 


Non solo: il 22 luglio ’99 una nube tossica colpì addirittura Montefiascone e molte persone finirono in ospedale. A quel punto montò la protesta degli abitanti locali fino a bloccare definitivamente il progetto. L’ENEL e l’AGIP provarono a valutare tutta una serie di adeguamenti e di applicazioni tecnologiche per evitare che questi gas tossici finissero ancora per inquinare l’ambiente esterno, ma i costi per raggiungere tale scopo risultarono troppo eccessivi e, quindi, antieconomici. Pertanto nel 2002 l’impresa finì lì, con una nuova cattedrale nel deserto che oggi fa da testimone Ad una centrale geotermica fallita.


La struttura geologica dei Cimini non si discosta molto da quella della caldera di Latera, per questo motivo Accademia Kronos e la Società Italiana dei Geologi per l’Ambiente (SIGEA), dicono no a questa nuova rischiosa avventura geologica. Anche il comune di Caprarola si è dichiarato contrario. Le motivazioni al no sono molte, prima tra tutte la sicurezza degli abitanti delle zone interessate dai pozzi di prospezione, poi il rischio reale di inquinare le falde acquifere o di abbassarle al punto, come nel caso di Civita Castellana, di interrompere l’erogazione dell’acqua sorgiva che affiora in località il Barco, tra i comuni di Ronciglione e Caprarola ed infine la minaccia che qualche consistente fuoriuscita di gas possa danneggiare o addirittura seccare vaste aree di suolo coperte dai noccioleti.


A fine mese i comuni interessati dovranno consegnare alla Regione Lazio le osservazioni che giustificano il no a queste perforazioni. A tal proposito sul sito web del comune di Caprarola si possono visionare e utilizzare le schede per dare i propri pareri al progetto. Nel frattempo Accademia Kronos e la SIGEA si stanno adoperando per sostenere scientificamente i comuni contrari a questo progetto.


Filippo Mariani  - Accademia Kronos


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mercoledì 22 febbraio 2017

Ecologia profonda è amore per la vita


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Ognuno vive la Vita con la sua sensibilità e seguendo quelle che, in quel momento sono le sue proprie tendenze, propensioni, affinità(si cambia nella vita, soprattutto a livello manifestativo, il Sé è sempre lo stesso in ogni tempo e in ogni luogo). Le esperienze di ognuno, se condivise, arricchiscono il genere umano nel suo complesso. Ognuno è tenuto, volendo, ad esprimere queste attitudini e propensioni, rispettando le propensioni altrui, anche se non condivise.
 
Come scrivevo l'altro giorno alla lista di ecologia profonda: "l'esempio e non le parole, per quanto profonde esse siano, è fondamentale per mostrare a chi ancora non se n'è accorto, che si può vivere bene (anzi, sicuramente meglio) rispettando la Natura, di cui noi siamo, ancora, una parte, che ci da tutto quel che ci necessita per vivere, a noi e ai nostri discendenti, purché la amiamo e la rispettiamo come desidereremmo essere amati noi.
 
Questa per me è l'ecologia profonda: amore per la vita, per la natura, per gli esseri viventi, solidarietà umana, ognuno secondo la propria natura e le proprie possibilità: una tendenza a.... nei limiti del possibile". 
In mezzo a queste tendenze ci possiamo mettere quello che, per ognuno di noi, è in sintonia con l'evoluzione della specie umana quale tutti noi che ci riteniamo "ecologisti" o "amanti della vita" ci auguriamo: ritrovare quell'armonia con la Natura (Dio, Dea Madre, Natura) che ci ha dato la vita.
 
Siamo 6 miliardi di esseri umani, viviamo in situazioni ambientali le più disparate sia dal punto di vista ambientale, sociale, economico, civile, storico, ma cos'é che ci accomuna? Non ci accomuna forse quella cosa che c'è quando siamo vivi e non c'é più quando siamo morti? Come la/lo vogliamo chiamare questa "cosa"? Io posso anche non chiamarla in nessun modo, ma so che c'é e quando sono da sola con me stessa, la sento dentro di me.
 
C'é chi la chiama spirito, chi la chiama anima, chi la chiama coscienza, chi la chiama Dio. Chi segue qualche religione la può chiamare col nome che quella religione le attribuisce, chi non segue nessuna religione in particolare, ma accetta tutte le forme di spiritualità, la può chiamare "spiritualità laica".
Io nel discorso dell'ecologia profonda ci vedo, per chi la sente, anche questo discorso.
 
Rifiutarlo vuol dire un po' come rifiutare che si parli dei problemi economici del mondo (e non parlo solo della crisi dell'euro, del dollaro e della finanza, ma anche dello sfruttamento dei paesi ricchi nei confronti di quelli del terzo mondo) o rifiutare di parlare della possibilità di seguire un'alimentazione naturale (sempre secondo le proprie tendenze e possibilità) fino ad arrivare al vegetarismo, al veganesimo, al crudismo, ecc. ecc.
 
L'era ecozoica è un'era a cui noi tutti aspiriamo e che cerchiamo con la pratica e con la teoria, di rappresentare.
 
Caterina Regazzi 

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martedì 21 febbraio 2017

Monitoraggio delle microplastiche nell'ambiente marino


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L'indicatore 10.1.3 della Direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, la cosiddetta Marine Strategy, (2008/56/EC), ha come obiettivo quello di reperire informazioni sui “Trend nella quantità, nella distribuzione e, se possibile, nella composizione di microparticelle, in particolare microplastiche”. Queste ultime fanno parte del cosiddetto microlitter che comprende tutto il materiale solido con dimensioni inferiori ai 5 mm.

Visto il continuo utilizzo di materiale plastico e la sua dispersione nell'ambiente marino, indagini di questo tipo sono di fondamentale importanza soprattutto in riferimento alla distribuzione delle microplastiche che possono influenzare l'ambiente marino e, in seguito a ingestione degli organismi, entrare così a far parte della catena alimentare.

I Programmi di monitoraggio hanno validità triennale (2015-17) e le attività di monitoraggio sono ufficialmente iniziate il 15/07/2015.

Per quanto riguarda la Toscana, ARPAT, nell'ambito del Piano Operativo di monitoraggio 2016 previsto dal MATTM, ha individuato 4 aree di indagine: Fiume Morto, Donoratico, Carbonifera, Collelungo.
La scelta delle aree ha tenuto conto di quanto richiesto dalla Direttiva in particolare:
  • presenza di aree di risalita delle acque profonde solitamente ricche di nutrienti (upwelling) ed aree di accumulo e sprofondamento di acqua ad alta densità e bassa temperatura al di sotto di acque a densità più bassa e temperatura più elevata (downwelling);
  • aree di accumulo per condizioni idrodinamiche locali;
  • distanza da fonti di immissione diretta come ad esempio foci fluviali;
  • distanza da strutture portuali o rilevanti insediamenti urbani.
Nel corso del 2016 sono state effettuate 2 campagne di indagine, una primaverile e una autunnale.
Le attività di campionamento sono state effettuate in collaborazione con il CIBM, Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata di Livorno, e con l'Università di Siena che ha provveduto anche alle successive analisi di laboratorio.

Per ciascuna area sono stati effettuati prelievi in corrispondenza di 3 stazioni localizzate a 0.5, 1.5 e 6 Miglia nautiche di distanza dalla costa lungo transetti ortogonali ad essa.

mappa transetti mare microplastiche

In corrispondenza del punto di inizio del campionamento delle microplastiche sono state rilevate le variabili chimico-fisiche mediante sonda multiparametrica. In particolare sono state rilevate: temperatura, salinità, ossigeno disciolto (% e mg/l), pH per tutto il profilo e la trasparenza.
La conoscenza di queste informazioni è importante visto che le microplastiche, date le loro caratteristiche di dimensioni, peso e densità relativa, tendono ad accumularsi principalmente in superficie, ma anche nella zona basale del termoclino.
flussimetro

Per il campionamento è stato utilizzato un retino di tipo “manta” con apertura della rete di 25*50 cm, con vuoto di maglia da 330 μm e dotato di un bicchiere raccoglitore finale. Per la stima del volume di acqua filtrato, dato essenziale per il calcolo della quantità di microplastiche presenti per metro cubo, è stato utilizzato un flussimetro (foto a lato).

La rete è stata calata dall'imbarcazione di ARPAT Poseidon e lasciata in galleggiamento tramite una cima a 50-70 m dal battello.

Si è proceduto così al campionamento lungo transetti ortogonali alla costa trainando la rete per 20 minuti, a velocità intorno a 2 nodi. La cala è stata realizzata in senso opposto alla corrente superficiale o comunque alla direzione del vento. Per ogni retinata sono state rilevate le coordinate GPS (gradi e millesimi; GG°, GGGGG) di inizio e fine campionamento in WGS84 UTM32.

flussimetro in acqua

Al termine del campionamento il retino è stato issato a bordo ed è stato registrato il numero di giri riportati sul flussimetro.
Successivamente il retino è stato lavato con acqua di mare a pressione dalla bocca verso il bicchiere in modo da convogliare eventuale materiale presente verso la parte finale della rete. Una volta staccato dalla rete il contenuto del bicchiere è stato trasferito in opportuni barattoli per la successiva analisi in laboratorio.
In laboratorio ciascun campione è stato processato con l'utilizzo di una serie composta da due setacci da 5 mm e 300 μm recuperando le microplastiche in un recipiente (becker) con acqua distillata.
Successivamente si è proceduto alla separazione e identificazione dei diversi frammenti su piastra Petri con fondo retinato con l'utilizzo di uno stereomicroscopio.

Le microplastiche cosi identificate sono state suddivise in base alla forma (sfera, filamento, frammento, foglio) e al colore (bianche, nere, rosse, blu, verdi, altro colore, trasparenti).
Tutti i valori così ottenuti sono stati normalizzati al volume totale filtrato calcolato grazie al flussimetro. Le concentrazioni di microplastiche, per forma e per colore, sono state espresse come numero di oggetti per m3 di acqua filtrata.

I dati ottenuti sono stati trasmessi ad ARPAL, capofila della Sottoregione Mediterraneo occidentale (Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Sardegna) per il successivo inoltro al Ministero dell'Ambiente per le elaborazioni e divulgazioni.
Di seguito sono riportate due tabelle riassuntive per ciascuna campagna, primaverile e invernale, con le aree e le date dei campionamenti del 2016.



Campagna primavera 2016
Area Data Parametri indagati n. campioni Descrizione attività
Fiume Morto 20/04/16 Chimico-fisici, microplastiche 24 Rilevamento parametri chimico-fisici con sonda multiparametria e campionamento retino manta lungo 3 transetti ortogonalialla costa
Donoratico 18/03/16
Carbonifera 06/04/16
Collelungo 07/04/16


Campagna autunno 2016
Area
Data Parametri indagati n. campioni Descrizione attività
Fiume Morto 11/11/16 Chimico-fisici, microplastiche 24 Rilevamento parametri chimico-fisici con sonda multiparametria e campionamento retino manta lungo 3 transetti ortogonalialla costa
Donoratico 16/11/16
Carbonifera 18/11/16
Collelungo 03/12/16


Testo a cura di Michela Ria, Fabrizio Serena.

lunedì 20 febbraio 2017

La vita sulla Terra (come noi la conosciamo) ha i giorni contati... O forse no, dipende dai punti di vista...


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IL MONDO HA I GIORNI CONTATI…

E’ il titolo apparso  su alcuni quotidiani nazionali, che riportavano lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista inglese “ Nature Comunications” circa l’anomalo riscaldamento delle acque marine. Per il prof. Ian Hall dell’Università di Cardiff , che ha partecipato alla ricerca, “l’atmosfera si sta riscaldando molto più velocemente del previsto e ciò sta determinando la variabilità degli oceani in maniera estremamente preoccupante”.

Tutt’altra l’interpretazione del fenomeno effetto serra presentata giorni fa da John Bates, funzionario all’interno del prestigioso NOAA, che contesta decisamente l’aumento della temperatura sulla Terra, asserendo che per far “contenti” i leader del mondo green i reali fatti sono stati censurati o nascosti. In parole povere questo tizio ci dice che da 15 anni, la temperatura della Terra non è più cresciuta, si è arrestata, e che questi dati sono stati volutamente tenuti nascosti, quindi l’accordo di Parigi sul clima è una truffa vera e propria. Anzi la Terra va verso una nuova era glaciale….

E’ palese che quest’ultima posizione sembra essere sorta proprio per far contento il nuovo Presidente USA e il suo Team che contestano ( non si sa su quali base scientifiche) il fenomeno del riscaldamento globale.

Tralasciando le interpretazioni personali di John Bates e venendo invece al serio studio dell’Università di Cardiff, c’è da capire come si è giunti a questa conclusione preoccupante. Da almeno quindici anni i ricercatori dell’università hanno monitorato ecosistemi marini e terrestri e alla fine hanno compreso che sta avvenendo qualcosa che altera la vita di alghe, molluschi e insetti. Ad esempio a causa dell’aumento della temperatura delle acque del lago Myvatn, in Islanda, è scomparsa dal 2013 un’alga unica al mondo perché formava delle bolle verdi grandi come un pallone da calcio che riuscivano anche a galleggiare. Al posto di questa rara manifestazione della natura sono comparse alghe tossiche ( cianobatteri ) che hanno reso la superficie del lago inospitale alla vita acquatica e ai volatili. Per gli scienziati ciò è opera della variazione di temperatura del lago. Ancora più grave è che a causa dell’anticipo delle stagioni per il riscaldamento globale, le api escono dai loro alveari prima del dovuto saltando così la fase di impollinazione di alcune piante. Sempre gli scienziati hanno notato che la famosa farfalla californiana Euphydryas editha, ha cominciato a percorrere rotte migratorie diverse, sempre più a nord, verso aree più fresche. Ma gli esempi sul comportamento di altri insetti, molluschi e anche uccelli sono talmente tanti che per gli scienziati è in atto uno spostamento di habitat sempre più a nord del pianeta e chi non lo può fare, vedi alghe marine e piante terrestri, soccombe.

Se questo andamento o, meglio, fuga verso zone meno colpite da mesi estivi torridi e siccitosi continuerà ancora, per gli scienziati USA il nostro Mondo ha i giorni contati…”

Criminale, quindi, chi cerca di nascondere questa grave situazione fornendo falsi dati, travisando studi di scienziati e sparando tesi assurde come quella della Terra che sta per entrare in un’altra era glaciale. Creare confusione nell’opinione pubblica, solo per far contenti petrolieri e negazionisti, può risultare estremamente pericolosa più dello stesso aumento della temperature, perché così non si attivano più i correttivi per evitare la catastrofe climatica.


Filippo Mariani

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(Accademia Kronos)

domenica 19 febbraio 2017

Stagioni, zodiaco e psiche - Aspetti archetipali del Gallo di Fuoco validi sino al 15 febbraio 2018


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Dopo oltre un ventennio di analisi comparate, facendo oroscopi alle persone più disparate, posso tranquillamente affermare che lo zodiaco cinese, soprattutto se abbinato al sistema archetipale dell'I Ching, ci prende per davvero! Le caratteristiche dimostrate dai nativi dei 12 animali, più i cinque elementi, i riferimenti all'anno, all'ora, al mese ed al luogo di nascita  ritraggono in un quadro preciso le tendenze innate delle persone esaminate. Sembra impossibile,  in passato non avrei potuto crederci, ma oggi posso confermare che gli antichi cinesi hanno scoperto un sistema per individuare senza errore tutti gli aspetti della psiche umana.

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E il 2017 è dedicato all'archetipo Gallo di Fuoco che è iniziato sabato 28 gennaio (e si chiuderà il 15 febbraio 2018). Tutti saremo influenzati dalle energie sottili emesse da questo archetipo che toccheranno tutti gli eventi e i diversi  momenti dell'anno in vari aspetti.
Ovviamente i più influenzati saranno i nati del Gallo e particolarmente coloro che sono nati nel 1957, ovvero nello stesso segno del Gallo di Fuoco. Questi nati compiranno il 60° anno di età, il che significa che avranno concluso un ciclo completo passando attraverso i 12 segni zodiacali coniugati con i 5 elementi (12 x 5= 60).

I 5 elementi cinesi, posti in circolo autogenerante, sono: la Terra, che rappresenta la devozione, il Metallo che significa giustizia, l’Acqua vale per  modestia e saggezza, il Legno simboleggia l’etica e l’empatia, il Fuoco la lucidità, i costumi.

Si dice che i 60 anni rappresentino  il momento della "rinascita", ovvero gli individui avendo completato il ciclo delle esperienze possibili, hanno davanti a sé una prova aggiuntiva per correggere eventuali errori o comprendere delle lezioni dimenticate. 

La prova che attende il Gallo dovrà essere svolta con precisione  poiché nelle caratteristiche dell'animale c'è l'attenzione ai particolari, l'acutezza nell'osservazione, la riflessione e la puntigliosa analisi. E ciò diventa altresì più vero in concomitanza con l'età matura. Infatti l'archetipo del Gallo rappresenta l'inizio dell'autunno ed il tramonto, i momenti in cui si ragiona su ciò che si è vissuto ed in cui si da valore alle cose che stanno per lasciarci.

Per questo motivo  i nativi del Gallo tendono a soffermarsi sui particolari, perché vogliono comprenderne il "decorso" nel tempo. Purtroppo questa loro precisione li porta a perdere di vista la "totalità" del percorso. Questo il rischio maggiore in quest'anno del Fuoco, che corrisponde alla luce dell'intelligenza analitica e porta ad un "distacco" emozionale, necessario alla comprensione dell'evento vissuto.  In un certo senso l'accuratezza dell'analisi,  puntata al bersaglio, impedisce la visione d'insieme.

Il vantaggio di queste propensioni,  che tutti noi in parte  potremo condividere, sono comunque evidenti. Osservando il particolare potremo giudicare la bontà e la giustezza delle singole  azioni e degli eventi  in cui siamo coinvolti. Difficilmente potremo essere distratti, se faremo bene attenzione, da quei risvolti emozionali che spesso impediscono la chiara visione. Certo i sentimenti  ne soffriranno ma almeno saremo in grado di vedere nitidamente le cose come stanno. In conseguenza potremo decidere con oculatezza che strada prendere, sia nel bene che nel male.

Il nativo del Gallo di fuoco  non  manca della capacità speculativa. La speculazione è un aspetto tipico dell’analisi, oltre quello dello specchiarsi… implica anche indagine, ricerca, riflessione, pretesto…

L'esagramma  dell'I Ching correlato all'archetipo del Gallo   è il Ristagno: “Sotto è Kun (la Terra) e sopra Kien (il Cielo)” All’interno vi è la forza scura, all’esterno quella chiara. All’interno vi è debolezza, all’esterno durezza. Gli ignobili sono all’interno ed i nobili all’esterno. La via degli ignobili è in ascesa la via dei nobili in declino. Ma i nobili non si lasciano scuotere nei loro principi. Quando non hanno possibilità di influire nella società  rimangono lo stesso fedeli alla loro natura e si ritirano in segretezza.

“Così il nobile si ritira nel suo valore interiore. Per non corrompersi nelle difficoltà, egli non si lascia onorare con appannaggi”.
Il significato di non lasciarsi onorare con appannaggi è che il nobile rifiuta compensi materiali provenienti dal governo degli ignobili. Infatti quando nella vita pubblica regna diffidenza in seguito all’influsso esercitato dagli ignobili, ogni operare fecondo è impossibile, perché il fondamento è sbagliato.

Perciò in simili casi il nobile non si lascia sedurre da lucrose offerte a prender parte alle attività pubbliche decise dagli ignobili, non dando così il suo assenso alle loro bassezze.
Perciò il nobile nasconde i suoi pregi e si ritira in solitudine. Qui si fa  riferimento a persone di animo puro che in tempi di corruzione e di malgoverno non accettano -ove richiesti- di mettere a disposizione del potere le loro capacità e doti morali poiché queste andrebbero a favore del malgovermo stesso, che se ne avvantaggerebbe per creare per sé un'immagine "pulita", una maschera falsamente "buona".
Commento alla terza linea: “Essi provano vergogna”. In seguito al comportamento del nobile che non avvalora le azioni degli ignobili, saliti  al governo con artificio, essi  -senza apertamente mostrarlo- cominciano però a vergognarsi delle loro bassezze. Questo è l’inizio del cambiamento.
Questo aspetto del non lasciarsi corrompere dalle offerte degli ignobili che sono al governo, non è proprio di tutti, alcuni  di bassa levatura morale preferiranno vendersi  al potere,  e lo constateremo e lo constatiamo anche oggi dalla ipocrisia e dalla falsità che impera nelle istituzioni.

Il desiderio di un miglioramento viene comunque corroborato dalle sottili energie messe in gioco durante l'anno,  attraverso l’attesa e la osservazione degli eventi in arrivo, com’é tipico del sistema cinese, nella considerazione del mutamento incipiente e della idonea risposta da dare nelle nuove contingenze.

Buon anno Gallo di Fuoco a tutti... e raccomando: chiarezza, onestà e perseveranza nel bene...

Paolo D'Arpini

Paolo D'Arpini  fotografato da Gustavo Piccinini


San Severino Marche – Piantumazione bioregionale condivisa



Umanità splendente, vi chiedo aiuto per una piantumazione di alberi. Si tratta di più di 190 piantine che vogliono incontrare la terra e mettere radici il prima possibile.

Diventeranno per lo più siepi, mentre altre andranno ad ampliare il frutteto. Allori, acacie, noccioli, meli, peri, alberi di giuda, bagolari, noci, biancospini e sanguinelli. Il tutto per favorire la bellezza bioregionale, la biodiversità, ed ostacolare degradamento e smottamento del terreno. 

Alcune siepi sono messe a mo' di frangivento, altre lungo la strada e altre ancora a dividere i campi a parer mio troppo grandi.

Mi auguro che vogliate partecipare al progetto donando una giornata del vostro tempo e il vostro impegno nel lavoro.

Sarebbe bello incontrarci la mattina di buon ora (ognuno comunque è il benvenuto con i suoi tempi) e andare avanti fino a sera facendo un bel pranzo tutti insieme.
Chi vuole può aiutare a piantare, oppure può aiutare in cucina nella preparazione del pranzo, e/o portando cose già pronte da condividere.

Per potermi organizzare datemi conferma della vostra presenza. 3391031521 sms o chiamata.

Ho calcolato che in una quindicina/ventina dovremmo riuscire a finire in giornata.
Vi spiegherò come intendo mettere a dimora le piantine e verificherete che l'incedere sarà veloce e accurato.
A tal proposito siete invitati, o voi felici possessori di vanga e zappa, a portarvi i preziosi attrezzi. E pure più di un paio se ne avete in modo che anche chi non ne è possessore possa esserlo per un giorno. 😊

La giornata prescelta è quella di Mercoledì  22 Febbraio 2017.

Spero vogliate venire.

Giovanni Dellacasa

San Severino Marche - .Info: prehistoricfuture@hotmail.com

P.S. 
Prossimo Scambio dei Semi  della rete del Seminasogni. Saremo ospiti da Franco Verdicchio... non lontano da Macerata. Domenica 12 Marzo 2017